Radio CB e PMR liberalizzate in Italia

Dalla Gazzetta Ufficiale il messaggio della soppressione della dichiarazione e della tassa per l’uso di tali frequenze radio è chiaro

Fino al 17 Luglio 2020 chi voleva utilizzare dispositivi radio CB o PMR446 era obbligato alla denuncia di avvio attività radio e al pagamento di euro 12 entro il 31 Gennaio di ogni anno. Dal 17 Luglio 2020 non è più obbligatoria né la dichiarazione, né la tassa. Tali dispositivi sono diventati da acquistare ed utilizzare liberamente.

Questo non è un quotidiano iscritto all’albo dei giornalisti, per questo motivo citiamo prima un po’ di fonti, vista l’importanza della notizia, e dopo diamo qualche spiegazione.

Qualche link

Cosa dice la Gazzetta Ufficiale

A pagina 35 del Supplemento ordinario n. 24/L della Gazzetta Ufficiale n. 178 del 16/07/2020, Art. 38, si aprono le modifiche al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259.

A pagina 36 del Supplemento ordinario n. 24/L della Gazzetta Ufficiale n. 178 del 16/07/2020 si cita il seguente punto

g) l’articolo 36, i commi 3 e 4 dell’articolo 145 e
il comma 2 dell’articolo 37 dell’allegato n. 25, sono
abrogati

Cosa Cambia nel Decreto Legislativo n.259/03

Di seguito invece, si indicheranno gli articoli del Decreto 259 del 2003, ove saranno barrati i punti abrogati precedentemente citati

Art. 36
Attività in banda cittadina
1. Per ciascuna stazione CB, indipendentemente dal numero degli apparati, l’interessato versa un contributo annuo, compreso l’anno in cui e’ stata presentata la dichiarazione di cui all’articolo 145 del Codice, di euro 12,00 complessivi a titolo di rimborso dei costi sostenuti dal Ministero per le attività di vigilanza, verifica e controllo.

Art. 145
Banda cittadina – CB
1. Le comunicazioni in “banda cittadina”-CB, di cui all’articolo 105, comma 2, lettera p), sono consentite ai cittadini di età non inferiore ai 14 anni dei Paesi dell’Unione europea o dello Spazio Economico Europeo ovvero dei Paesi con i quali siano intercorsi accordi di reciprocità, fermo restando quanto disposto dall’articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, nonche’ ai soggetti residenti in Italia.
2. Non e’ consentita l’attività di cui al comma 1 a chi abbia riportato condanna per delitti non colposi a pena restrittiva superiore a due anni ovvero sia stato sottoposto a misure di sicurezza e di prevenzione, finche’ durano gli effetti dei provvedimenti e sempre che non sia intervenuta sentenza di riabilitazione.
3. I soggetti di cui al comma 1 devono presentare al Ministero una dichiarazione da cui risulti:
a) cognome, nome, luogo e data di nascita, residenza o domicilio dell’interessato;
b) indicazione della sede dell’impianto;
c) la eventuale detenzione di apparati mobili e portatili;
d) l’assenza di condizioni ostative di cui al comma 2.
4. Alla dichiarazione sono allegate:
a) l’attestazione del versamento dei contributi di cui all’articolo 36 dell’allegato n. 25;
b) per i minorenni non emancipati, la dichiarazione di consenso e di assunzione delle responsabilità civili da parte di chi esercita la potestà o la tutela.

5. In caso di calamità coloro che effettuano comunicazioni in “banda cittadina” possono partecipare alle operazioni di soccorso su richiesta delle Autorità competenti.

Art. 37
Attività assimilate a quella in banda cittadina
1. Per attività assimilate a quella svolta in banda cittadina si intendono:
a) i servizi che fanno uso di apparati tipo PMR 446;
b) le attività di telemetria, telecontrollo e telemisure esercitate nella banda 436,000-436,100 MHz, come stabilito nel piano nazionale di ripartizione delle frequenze.
2. Per le attività di cui al comma 1 l’interessato, indipendentemente dal numero degli apparati, versa un contributo annuo, compreso l’anno a partire dal quale l’autorizzazione generale decorre, di euro 12,00 a titolo di rimborso dei costi sostenuti dal Ministero per le attività di cui all’articolo 1, comma 1.

Cosa cambia nel concreto

Che se abbiamo bisogno di radio ricetrasmittenti, che siano PMR446 portatili a basso raggio (vedi radio pmr446 su Amazon [REF]), o CB veicolari a medio/lungo raggio (vedi radio CB su Amazon [REF]), ci basta acquistarli ed utiilzzarli. Non si necessità più della dichiarazione di inizio attività radio, né del pagamento della tassa di 12 euro l’anno.

Conclusione

Precisando che un Decreto Legge è una legge solo temporanea, ed ha sessanta giorni di tempo per essere convertito in Decreto Legislativo con le eventuali rettifiche del caso, abbiamo notato che l’Ispettorato Territoriale della Toscana, Marche e Umbria già hanno pubblicato sulla home page ufficiale l’avviso che per l’utilizzo del CB e del PMR446 non è più necessaria l’autorizzazione e il pagamento della tassa. Non ci resta che attendere e vedere come il Governo avrà intenzione di recuperare questi 12 euro annui.