Il tagliando dei 12.000 KM

Controllare sempre la moto prima di consegnarla al meccanico

Facendo due conti alla mano, da quando ce l’ho sto risparmiando soldi già solo per i bassi consumi (rispetto all’auto), per il parcheggio che non mi serve più pagarlo. Aggiungiamo anche che adesso non impiego più un’ora e mezza per percorrere il tragitto verso l’ufficio, ma 20 minuti, e che l’auto non si sporca più come prima ed ho quindi bisogno di lavarla meno spesso.

Ho guadagnato più tempo, ed ho risparmiato più soldi. Solo acquistando questa moto. Siamo però arrivati ai 12 mila chilometri, ed è quindi giusto andare a fare il tagliando della suzukina, direi che se lo merita.

Per rispetto del meccanico che dovrà metterci su le mani, prima del tagliando mi organizzo per lavare per bene la moto soprattutto nelle sue parti meccaniche. Pulisco quindi il motore, sgrasso il pignone e tutto il grasso finito sotto il parapignone, sgrassi per bene tutto l’organo di trasmissione, pulisco le ruote. Cerco di fare il possibile per non far sporcare più del dovuto le mani del meccanico che la toccherà.

Ovviamente, già che ci sono, controllo:

  • Pressione gomme
  • Stato pasticche e dischi
  • Stato olio dell’impianto frenante
  • Stato olio motore
  • Gioco dello sterzo

Sembra tutto apposto, quindi consegno la moto e vado a ritirarla.

Al momento del ritiro leggo la fattura, 275 eurozzi per i primi 12 mila chilometri di percorrenza. Il meccanico mi precisa che ha dovuto sostituire le pasticche posteriori, perché erano finite. Ora, io il freno posteriore lo uso pochissimo, ma veramente pochissimo, inoltre queste pasticche le ho controllate, e abbondavano. Perché ha cambiato le pasticche? Guardo la fattura e leggo che dentro ci sono circa 50 euro in più (per le pasticche), più sicuramente l’aggiunta del lavoro. Ma le pasticche erano buone!!!!

Io non sono un tipo litigioso, gli dico che ha fatto bene, che in effetti uso più il freno posteriore che l’acceleratore. Ma non mi convince. Pago e torno a casa.

Sollevo la moto sul cavalletto, controllo destra e sinistra, e scopro che la registrazione della catena è cambiata. L’oscillazione prima del tagliando era di 3cm, perfetta, adesso l’oscillazione è di 6,5 cm, ben oltre il limite massimo di oscillazione. Vado a guardare bene e vicino ai registri adesso compaiono due segnetti, con pennarello inderelibe, sulla guida. Prendo la chiave dinamometrica, riporto i due segnetti sull’indicatore, stringo la ruota, e andando a rimisurare la catena ha di nuovo l’oscillazione di 3 centimetri. Questi stronzi mi hanno allentato la catena! Questi maledetti pezzi di merda mi hanno allentato l’oscillazione della catena.

Al motivo per cui hanno cambiato delle pasticche che erano ancora nuove ci arriviamo in fretta, sono 50 euro in più, metti in saccoccia. Ma arriviamo anche alla catena allentata, perché una catena con troppa oscillazione è soggetta ad un’usura superiore. Si rovina prima, rovinando il pignone e la corona alla ruota, obbligandomi al cambio dell’organo di trasmissione prima del dovuto.

Ma, udite udite. Se l’oscillazione è “troppa”, e 6,5 cm sono troppi, la catena rischia di uscire dalla corona in particolari situazioni, e nel peggiore dei casi provocando il blocco della ruota.

La scelta migliore sarebbe stata quella di andare li e spaccargli la testa, non tanto per i soldi, ma perché se la catena mi esce fuori in curva, mentre magari sono a velocità elevata, io vado per campi, a questi secondo me non gliene frega una beata mazza. Evitiamo quindi e cerchiamoci un altro rivenditore Suzuki.

Controllate sempre la moto prima e dopo la consegna. Prima, e dopo, non tanto per il non essere fregati, ma perché se regolano male la moto per avvantaggiarne l’usura mettono a rischio la vostra vita.

Porci maledetti.