Descriviamo la scena, prima di trarne il succo, anche perché Mercedes potrebbe rimuoverla da un momento all’altro, almeno lascio uno scritto.

Abel Makkonen Tesfaye, in arte The Weeknd, si avvicina alla sua auto elettrica e stacca la spina di ricarica per partire ed andare solo lui sa dove. Un teenager con un skate tra le mani gli fa “wow… tu guidi una elettrica?”. Lui, sotto le note della sua Blinding lights, ricorda nella sua mente tutta la storia della Mercedes. Dalla creazione del primo modello con motore a scoppio, le prime gare, l’emozione nel sentire il motore rombare, nel vedere le fiamme scoppiare negli scarichi. I suoi pensieri mostrano tutti i bei momenti vissuti grazie ad una Mercedes, tanti vecchi gioielli che sono stati un’impronta nella storia dell’automobilismo, un desiderio per molti rimasto non soddisfatto. Alla fine di tutte queste menate ritorna alla realtà e fà al ragazzo “Cosa intendi? Io guido una Mercedes”.

Allora. A me già fa ridere il fatto che lui debba giustificarsi con il “Guarda che è una Mercedes”, una frase che ha preso tutto il marchio Mercedes, la sua storia, i suoi successi, li ha accartocciati come fossero carta stagna, e li ha buttati nel cestino dell’umido, accorgendosi solo dopo di aver sbagliato contenitore. Questo video di 2 minuti e 30 secondi dimostra che

  • La Mercedes non è più la Mercedes che abbiamo sempre sognato
  • Mercedes è alla frutta
  • Quella non è una Mercedes
  • I pubblicitari non capiscono più un cazzo di come si faccia una reclame
  • Il teenager è l’unico elemento sano, privo di problemi mentali, presente nella scena
  • Abel è la vittima di una manovra di marketing e si è reso conto, alla domanda del teenager, che ha acquistato una merda e deve giustificarla in qualche modo

Quando ero adolescente guardavo le Mercedes e sognavo. La loro presenza, la loro eleganza. Sapevo che nonostante la loro linea elegante se te le ritrovavi sul culo in autostrada dovevi spostarti. Non era solo l’auto dei ricchi, era l’auto da temere sull’asfalto. Se una volta prendevi una Mercedes, le modificavi la carrozza al punto da renderla irriconoscibile e la facevi andare, la gente che la guardava e la sentiva poteva pensare solo “Ma cos’è? Sembra una Mercedes!”.

La EQC non è una Mercedes, e lo dimostra il fatto che se le incolli il logo della Toyota tu dici “Uh, un nuovo Suv elettrico della Toyota”, se le incolli il logo della Bic tu dici “Uh, la Bic si è messa a fare le auto elettriche!”, è un’auto che della Mercedes ha solo il logo in quanto una volta il marchio veniva riconosciuto per l’efficienza dei motori che in questa non hanno messo! Le Mercedes una volta si vendevano da sole, adesso invece devono metterti un The Weeknd qualsiasi a pensare alla sua storia per tentare di convincerti, come se un bravissimo e famoso pizzaiolo morisse, e il nipote che ha sempre e solo fatto grattachecche aprisse una pizzeria dicendo “ma io sono il nipote di…”… e sticazzi! E sticazzi! Quella è un’auto elettrica! Tu stai guidando un’auto elettrica!

La EQC, quella che per Mercedes è l’auto elettrica ai massimi livelli, è fatta così bene ed è così bella che nel 2019 in Germania ha venduto solo 55 esemplari. Parliamo di un flop che probabilmente non si era mai visto nella storia in nessuna categoria. È come se Salvatore Aranzulla facesse sul suo sito 200 visite in 4 settimane. Il paninaro onto sotto casa mia è più stabile della Mercedes.

Poi ti capita di fare un paio di ricerche e scopri che i due più grandi azionisti della Mercedes sono cinesi (basta cercare su qualsiasi motore di ricerca mercedes cina oppure mercedes china), che i cinesi stanno facendo una gara a chi si impossessa di più miniere di litio e cobalto possibili in Africa (basta cercare su qualsiasi motore di ricerca cina litio africa oppure china lithium africa), e fai 2+2 per capire un po’ che cazzo sta succedendo. Al petrolio non ci arriveranno mai perché Trump e Putin non sono mica nati ieri, quindi cercano di prendersi il potere sulle batterie, puntano tutto sulla produzione di auto in Europa e in Cina (che tutto sommato sono un buon bottino), ci convincono che si tratta di una soluzione ecologica, gli europei vengono obbligati grazie alle norme europee sull’inquinamento a comprarsi ‘ste cazzo di auto elettriche, noi paghiamo, i cinesi pagano, l’America, la Russia, l’India, il Marocco e tutto il resto del mondo se ne fottono continuando ad utilizzare rimorchi anche del 1994, gli italiani comprano SUV elettrici di dubbia utilità e si sentono fighi e intelligenti.

La Mercedes è fallita, la Mercedes non esiste più, è solo il marchio d’auto europeo più potente che, acquisito dai cinesi, cercherà di modificare il nostro senso di automobile associandolo all’elettrico facendoci divenire schiavi del litio e di chi lo possiede. Lasciate stare questa gente qua, lasciate stare queste forme di marketing e pensate con la vostra testa e con i vostri soldi. Non acquistate auto nuove se non per ultima scelta, non riempitevi di debiti per pagarle, fate capire alle case costruttrici che non possono fare il cazzo che vogliono e non fatevi spaventare dai blocchi del traffico, in quanto se io ho una Euro 3 e non ho i soldi per cambiarla, il Comune o la Regione non può obbligarmi a lasciarla a casa in quanto il bollo me lo fanno pagare senza se e senza ma.

Finitela di fare gli schiavi, fateli fallire. Fateli fallire altrimenti loro faranno fallire voi.

L’elettrica non è ecologica né economica. È Eco? No! Mica!

Link e riferimenti