Due considerazioni sulla tassa auto di un SUV nel 2020

Auto più ecologica = bollo più costoso

Qui bisogna cominciare seriamente ad incazzarsi perché ovunque ti volti, qualunque decisione prendi, appena ti muovi sborsi denaro a fiumi senza nemmeno capire come.

Ho deciso ed ho acquistato l’auto nuova, una Citroen C3 Aircross che recensirò più avanti, per ora voglio parlare del lato fiscale perché qui c’è veramente qualcosa che non quadra.

Il Governo blocca le auto più vecchie, quelle auto che vengono definite più inquinanti, le stesse che in fin dei conti sono meno potenti e che quindi senza girarci intorno inquinano meno, te le supertassano, te le blocca alla circolazione, e tu sei obbligato all’acquisto di un nuovo veicolo, con motore di ultima generazione, più potente, perché con pochi cavalli non li producono più.

Non venitemi a dire che una Fiat Cinquecento SX del 1998 1.1 benzina da 54 cavalli inquina più di una Fiat 500X del 2019 1.6 diesel da 120 cavalli. All’epoca con 60 euro di benzina (costo benzina di 1,20 €/l circa) ci facevo il percorso Napoli-Foligno andata e ritorno a 120 km/h. Le cose sono peggiorate.

La mia vecchia Clio era fornita di un motore 1.5 dci gasolio da 86 cavalli. Aveva un consumo medio di 5,2 litri di gasolio ogni 100 km, e viaggiava alla velocità di 130 km/h in 5° marcia con il motore a 2300 giri al minuto (circa). Il bollo in Veneto mi costava circa 170 euro l’anno.

La mia nuova C3 aircross è fornita di un motore 1.2 turbo benzina da 110 cavalli. Per adesso il motore ha ancora 400 km, quindi essendo nuovo scalda di più e consuma di più per forza di cose. Attualmente ha un consumo medio di 7 litri di benzina ogni 100 km (speriamo in un netto miglioramento più avanti) e viaggia alla velocità di 130 km/h in 6° marcia con il motore a 3000 giri al minuto (circa). Ripeto che il motore è nuovo, bisogna farci circa 800-1000 km per ottenere il reale consumo che sarà più basso, e il reale rendimento che sarà più alto, in quanto il motore scalderà di meno. Ma di questo ne parleremo in un secondo momento. Il bollo in Veneto mi è costato 230 euro l’anno.

La mia vecchia auto e la mia nuova auto hanno lo stesso peso. Trova le differenze in termini finanziari.

Cominciamo dall’ACI

L’auto nuova è stata immatricolata il 31/01/2020, e per questo ho dovuto pagare tutto il mese di Gennaio. L’ACI non vuole ragioni. È Gennaio, quindi Gennaio va pagato tutto. Non è importante che forse il 20/01 l’auto non era nemmeno in Italia, se l’immatricolazione è fatta il 31 io devo pagare dal primo del mese, e già questo mi fa incazzare. Inoltre noto sul pagamento del bollo che ci sono € 2,50 di commissioni sul pagamento di cui non se ne conoscono le motivazioni, ma la cosa più sconcertante, leggendo nel foglio di ricevuta, è che il pagamento affidato alla Pubblica Amministrazione è gestito da un ente privato: SisalPay S.p.A.!

SisalPay è quella società nata per gestire i pagamenti dei giochi quali Super Enalotto e simili, ed il Governo ha giustamente pensato di affidarle anche la gestione dei pagamenti delle tasse automobilistiche.

Questa merda di Governo ha ben pensato, invece di investire per migliorare la gestione e la velocità dei pagamenti delle tasse di possesso degli autoveicoli, vendere la gestione ad una S. p. A. (incassando, ovviamente) che a sua volta fa pagare una commissione di € 2,50 all’utente finale che in questo caso è il cittadino.

Perfetto. Il disegno è perfetto: affidando la gestione ad una società le commissioni sul pagamento diventano legittime, e noi siamo soggetti ad ulteriori rincari.

Ti blocco il vecchio e il nuovo te lo faccio pagare di più

Il Governo, inoltre, blocca la circolazione ai veicoli più vecchi. Se magari hai un vecchio veicolo con, magari, 50 cavalli di potenza e quindi paghi una tassa automobilistica ridicola, io ti blocco la circolazione (anche se la revisione è regolare e ne paghi il bollo di possesso), così ti conviene cambiarla. Solo che se vai a cercare un’auto di nuova generazione trovi solo veicoli con motori di piccola cilindrata, per inquinare meno, ma che per spostarli visto il loro peso hanno bisogno di generare potenze elevate.

Il mio veicolo ha 110 cavalli, se avessi comprato un 85 cavalli non so quanto avrei potuto utilizzarlo per viaggiare o per andare in montagna perché stiamo sempre parlando di un motore da 1,2 litri, praticamente un frullino.

Ma 110 cavalli sono più di 85 cavalli quindi paghi più soldi per il possesso. Una merda di 1.2 turbo benzina (che vi mostrerò in foto nei futuri articoli per farvi rendere conto) mi costa in tasse più del vecchio sacro K9K da 1 litro e mezzo e che sviluppava i cavalli sufficienti per fare tutto quello che dovevo fare.

Al Governo non gliene frega niente dell’ecologia

È tutto un business, non c’è altra spiegazione. Questi si sono messi sicuramente d’accordo. Io obbligo i cittadini a cambiare le auto, tu produci solo auto pesanti, con motori più piccoli ma che sviluppano più cavalli, in modo da permettermi di incassare più denaro con i bolli.

Ai nostri governanti dell’ambiente non gliene frega un cazzo, diciamoci la verità, e questa è un’altra dimostrazione. Fatevi una ricerca per capire quanto consumava un’auto di 20 anni fa (cercatevi per esempio la Lupo 1.2 da 60 cavalli), quanto costava un bollo per un’auto del genere 20 anni fa, e non diamo la colpa alla conversione Lira-Euro, la colpa la dobbiamo dare a tutto il settore automobilistico e a questo Governo di merda che l’unica cosa che sa fare è rincarare qualsiasi cosa senza continuare a produrre niente. I nostri ragazzi sono senza lavoro, e noi dobbiamo pagare sempre più tasse.

Ma non vi preoccupate, prima o poi tutto questo imploderà.