Analisi della nuova Ford Puma Mild Hybrid

La nuova Puma dell'”Ovale blu” è così particolare che quasi la boccio

Tra le scelte d’acquisto c’era anche ‘sto bidone, tutte le riviste ne parlano bene, tutti i video ne parlano bene, l’auto si guida bene, l’auto è bella, l’auto è una rivoluzione, l’auto consuma poco, l’auto tira molto. Va bene. Andiamo a vedere questa Ford Puma.

Entriamo nel concessionario Ford e veniamo accolti immediatamente con un calore che nemmeno mia nonna che non la vedevo da 6 mesi, ci offrono il caffè, ci chiedono a cosa siamo interessati e ci mostrano subito una Ford Puma mild hybrid con allestimento ST-Line li fuori, pronta per un test ride. Senza ancora nemmeno aver visto l’auto cos’ha. Ok, andiamo.

Guida prima lui, quindi prende e parte cominciandomi a descrivere l’auto in tutto il suo splendore. Io ne ho già ordinata una uguale a questa perché mi piace un casino, l’auto si comporta bene, l’auto è bella mi dice, nient’altro. È come andare in galleria per acquistare un quadro e questo me lo descrive come un oggetto che si appende bene al muro.

Arriviamo in uno spiazzale e ci cambiamo di posto, quindi allaccio la cintura e parto. Minchia! Non va un cazzo!

L’auto è un chiodo, affondi il pedale e non ti dà sensazioni, non ti dà brio. Per l’amor di Dio il tachimetro sale non troppo lentamente ma non avverto nessuna emozione piacevole, non avverto nessuna sensazione come quella della schiena che fa pressione verso lo schienale del sedile. Cominci a sentire qualcosa tirando il contagiri oltre i 4.000 giri, ma senti proprio qualcosa. Questa è quella ibrida? Gli chiedo… e lui mi risponde si si è quella che ho ordinato anche io, è fighissima… vabè ma ci credo lo vedo, e giusto per curiosità quanto pesa? Eh questo ora non te lo so dire dobbiamo leggere la scheda tecnica. Va bene, ma sarei curioso di provare la non ibrida perché non prenderemo quella con la motorizzazione elettrica… eh quella li NON TIRA COME QUESTA. Sinceramente sarei curioso di vederne il comportamento con

  • l’abitacolo a pieno carico, con 5 persone a bordo
  • il babagliaio non necessariamente pieno, ma con qualcosa all’interno
  • le batterie del mild hybrid scariche
  • sulla salita di qualsiasi montagna

con questo motore 1.0 ecoboost 3 cilindri da 130 cavalli che ha bisogno di una seconda (se non la prima) sparata a 6 mila giri perché altrimenti in cima questo bidone non ci sale, e la prima pattuglia a posto di blocco ferma proprio te, forse perché hai il motore a palla.

Con la sua ultima risposta ho parlato della Campania e delle mozzarelle per arrivare di nuovo al salone e vedere tutta l’auto e tutto ciò che ha da offrire. L’auto ha due fari, una firma a led che fa da posizionamento anche diurno, due fendinebbia, due specchietti, 4 ruote, 4 porte e un portellone per il bagagliaio. Apre il bagagliaio e mi fa vedere il pozzetto che permette il carico di oggetti in verticale. Poi mi mostra il tappo sul fondo del bagagliaio studiato per poter lavare il retro bottega con la pompa e lo svelto e far scolare tutto giù senza problemi. Questa è la grandissima novità della Puma, mi fa.

No, allora, fermiamoci un attimo.

L’estetica dell’auto è soggettiva, e comunque da discutere perché personalmente sembra una Porsche riuscita decisamente male. Gli interni sono comodi esattamente come un cinema a 7 stelle, peccato che io sto acquistando un’auto, non un divano da mettere in salotto. L’auto si presenta quindi come un cesso tecnologico, che cesso non possiamo più chiamare perché Ford ha ben pensato di piazzargli un lavandino nel bagagliaio. Quindi se è un lavandino non può essere un cesso. Furba la Ford.

Inoltre ho smesso di fare delle domande in quanto a quel punto è sopraggiunto un pensiero.

Io sono un guidatore d’altri tempi, per me l’auto deve avere la ruota di scorta. Questa probabilmente non ce l’ha, perché se la Ford ha puntato tutto sul pozzetto quasi sicuramente non ha pensato di fornirti la ruota di scorta nemmeno come optional. Ma se lo fornisse come optional, tu per il primo principio della fisica, prendendolo perderesti il pozzetto, quindi la grandissima novità della Puma.

Non lo so. Io non sto comprando l’auto per andare a fare la spesa, ma per utilizzarla. Magari la mamma e la suocera vogliono andare a Medjugorie e appena arrivati in Bosnia mi si sbrega lo pneumatico (per qualunque possibile ragione) e il kit di riparazione con la bomboletta non basta. In Bosnia la rete cellulare quasi non esiste, noi la ruota di scorta non ce l’abbiamo, e restiamo lì.

Si narra che un tempo gli avvoltoi si appostavano in zone scoperte da rete cellulare in attesa del passaggio di Ford Puma, dopo aver appostato trappole fora gomme.

No ragazzi, non ci siamo. A me sembra che Ford si sia dimenticata cos’è e a cosa serve un’auto, e ancora peggio mi sembra che tanti giornalisti non sappiano più riconoscere un’auto che tira. Oppure, molto peggio, sa benissimo cos’è un’auto, e produce volutamente questi veicoli stonati per testare fino a che punto la clientela riesce ad arrivare. Molto probabilmente se avessi fatto provare la mia vecchia Clio 1.5 dci con 86 cavalli e 2 iniettori da cambiare a chiunque abbia appena provato la nuova Puma, non l’avrebbe comprata nessuno.

La Ford sul sito ufficiale non comunica la massa a vuoto dell’auto. Secondo me pesa almeno quanto una Jeep Renegade, aggiungiamoci 400 chili di batterie del mild hybrid e otteniamo un veicolo che pesa mediamente 1,7 tonnellate trainato da un Mulinex da 1 litro. Evidentemente chi acquista un’auto del genere ha dei problemi.

Una volta stimavo Ford. E anche alcuni giornalisti.